La tutela di oggetti artistici e beni culturali conservati all’interno di musei e gallerie d’arte implica la coordinazione delle più sofisticate strategie e tecnologie, al fine di garantire la massima sicurezza del complesso museale, dei beni ivi conservati, del personale in esso operante e dei numerosi visitatori che accedono giornalmente alla struttura. I sistemi di sicurezza applicati ai musei devono riguardare la protezione antincendio, il sistema antintrusione, il sistema di evacuazione, il sistema di protezione dei beni conservati nel museo e un affidabile sistema antiterrorismo e antivandalismo. Oltre all’utilizzo di software e impiantistica di controllo e supervisione progettati avvalendosi delle tecnologie più avanzate, i musei non possono fare a meno di impiegare cristalli di sicurezza per la realizzazione di teche e vetrine protettive.

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In Italia e nel mondo esistono numerosi tipi di musei, ma tutti sono accomunati da un elemento. Che si tratti infatti di musei civici o nazionali, archeologici o scientifici, all’aperto o marittimi, o ancora: che si tratti di musei storici o musei d’arte, musei militari o di guerra, musei di storia naturale o musei oceanografici, nessuno di essi può prescindere dall’utilizzo dei cristalli di sicurezza: il vetro è infatti l’unico elemento in grado di proteggere ciò che mostra. Di qui la particolare sinergia che da sempre lega le industrie vetrarie e il sistema museale. La Vetreria Re ha al suo attivo diverse realizzazioni di prestigio nel settore dei vetri di sicurezza in Italia e nel mondo, che la rendono il partner ideale per la realizzazione di vetrine e teche protettive all’interno di strutture museali, oltre che per la progettazione e realizzazione di parapetti in vetro, vetrate a tutt’altezza e pavimentazioni in vetro, ideali per conferire luminosità e ariosità a qualsiasi ambiente.I cristalli di sicurezza lavorati dalla Vetreria Re consentono infatti di realizzare teche e vetrine protettive in grado di difendere gioielli antichi, reperti e opere d’arte non solo dalla polvere, dalla luce e dall’usura del tempo, ma anche da eventuali atti vandalici, tentativi di effrazione e sfondamento, fino agli impenetrabili cristalli blindati antiproiettile e antiesplosione. Vetri stratificati e vetri temprati offrono inoltre elevati livelli di sicurezza passiva, che garantiscono l’incolumità di lavoratori e visitatori del museo anche in caso di rottura accidentale di un elemento in vetro: qualora dovesse verificarsi tale eventualità, infatti, invece di frantumarsi in numerose schegge taglienti che rischierebbero di ferire i presenti, i frammenti risultano smussati e rimangono aderenti alla struttura del cristallo di sicurezza.
I vetri stratificati o temprati antivandalismo e antieffrazione sono ideali per l’impiego all’interno di musei in quanto sono in grado di proteggere contro il lancio di pietre, atti di vandalismo o aggressioni limitate nel tempo e nell’intensità (come da norma UNI EN 356). Questi modelli di cristallo di sicurezza, in grado di proteggere i beni conservati nel museo da tentativi di furto e aggressione, sono installati allo scopo di ritardare l’intrusione e dissuadere gli aggressori. Il livello di protezione offerto dal cristallo di sicurezza può essere incrementato aumentato lo spessore e il numero di stati di vetro e PVB utilizzati. Un livello di protezione maggiore è offerto dai vetri di sicurezza antiproiettile (UNI EN 1063) e antiesplosione(UNI EN 13541), rispettivamente concepiti per resistere ad un determinato numero di impatti di pallottole di armi da fuoco o all’onda d’urto di una deflagrazione esterna. Anche in questo caso, il livello di protezione offerto dal cristallo di sicurezza aumenta in modo direttamente proporzionale allo spessore e al numero di strati di vetro e PVB.Oltre a offrire protezione ai beni e alle opere d’arte conservate all’interno del museo, i cristalli di sicurezza impiegati per la realizzazione di teche e vetrine devono anche conferire massima visibilità agli oggetti esposti, proponendo un design confacente all’occasione. Non bisogna infatti dimenticare che le vetrine vengono essenzialmente utilizzate allo scopo di presentare oggetti alla vista del pubblico, al contempo proteggendoli dall’usura, dalla polvere e da eventuali malintenzionati. Solo i cristalli di sicurezza, siano essi temperati (temprati) o accoppiati (stratificati), sono in grado di assolvere al meglio e contemporaneamente queste due funzioni essenziali in qualunque museo.