Il vetro armato o retinato è un particolare tipo di vetro lucido non perfettamente trasparente, che tuttavia consente il filtraggio della luce. Caratterizzato dalla presenza di una rete di fili metallici cromati, che possono correre solo nel verso della colata o formare una vera e propria rete metallica, il vetro retinato è un vetro sodico calcico trasparente dalle caratteristiche superfici levigate, piane e parallele, che offre importanti caratteristiche di resistenza antincendio. Viene prodotto attraverso il colaggio e la laminazione di due lastre allo stato pastoso tra le quali viene interposta una reticella d’acciaio elettrosaldata a maglie quadrate, che permette di mantenere coesa la lastra anche in caso di rottura.

Dunque, dal punto di vista delle caratteristiche tecniche e chimiche, il vetro retinato si ottiene per colata e laminazione continua, immergendo una rete di sottili fili di acciaio leggermente stagnato nel vetro fuso. Grazie alla presenza di questa rete all’interno della lastra, il vetro retinato gode di classificazione RE che ne certifica la stabilità al fuoco e la tenuta alla fiamma. Il vetro armato o retinato ha infatti buone doti di resistenza meccanica al fuoco, e in caso di incendio non emette gas infiammabili. In presenza di fiamme, infatti, la rete all’interno del vetro armato distribuisce uniformemente il calore su tutta la superficie del vetro, assicurando la coesione della lastra ed evitando la sua esplosione, anche qualora il vetro dovesse fondersi una volta raggiunta la temperatura di rammollimento (600/700° C).Grazie alla sua struttura reticolare, il vetro retinato si scioglie lentamente senza generare tensioni che ne provocherebbero la rottura per esplosione. Per garantire la completa tenuta antincendio, è tuttavia importante che il vetro retinato sia montato in un apposito infisso in grado di bloccarne i bordi. Inoltre, in caso di rottura accidentale della lastra, l’armatura metallica è in grado di trattenere le schegge di vetro garantendo altresì un livello medio di protezione dall’effrazione e da atti vandalici. Tuttavia, la norma DIN 18361 non classifica il vetro retinato lucido tra i vetri di sicurezza, in quanto quest’ultimo, pur presentando buona resistenza a urti e tentativi di effrazione e mantenendosi coeso anche in caso di rottura grazie alla presenza della rete metallica, non possiede alcuna caratteristica di sicurezza.
Prodotto con spessori nominali di 6 e 10 mm, il vetro retinato può avere una lunghezza massima  compresa tra 1650 e 3820 mm e una larghezza massima di 1980 mm, e non può essere ricotto. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, il vetro armato o retinato può anche essere colorato o decorato con apposite stampe che riducono la nitidezza della visione dall’altra parte del vetro. Le applicazioni del vetro armato o retinato riguardano in genere parapetti in vetro, lucernai, portoni, finestre di scale ed edifici, oltre a tutte le situazioni in cui si richiede una certa resistenza in caso di incendio. Il vetro retinato è infatti classificato tra i vetri resistenti al fuoco di classe G30 (per ulteriori approfondimenti sui vetri antincendio, si vedano le pagine dedicate alle vetrate tagliafuoco e parafiamma e alla classificazione del vetro RE e REI).