La presenza dell’inquinamento acustico è un problema sempre più pervasivo e fastidioso, non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli centri. La presenza costante di rumori provenienti dall’esterno può generare stress e problemi di salute derivanti dai disturbi del sonno, che includono ipertensione, indebolimento delle prestazioni psichiche ed intellettuali e nei casi più gravi persino problemi cardiaci. Insieme ai più anziani, sono soprattutto i soggetti più giovani a dover essere tutelati dalla minaccia del rumore, che potrebbe causare una riduzione delle capacità cognitive in grado di interferire con la memoria, lo sviluppo dell’espressività e la corretta comprensione della lingua.

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Mentre è sempre più diffusa la consapevolezza dell’importanza di tutelarsi dall’inquinamento atmosferico e sonoro, purtroppo il livello di rumore medio nelle grandi aziende, sulle arterie più trafficate e in città non accenna a diminuire in modo significativo. La strada più sicura per tutelarsi dal degrado delle condizioni di vita causato dai rumori molesti, al momento, sembra essere quella di una riduzione della penetrazione all’interno degli ambienti in cui si vive e si lavora. Poiché non è sempre possibile agire sulle fonti del rumore, diventa infatti necessario incrementare l’isolamento acustico, garantendosi una buona protezione dall’inquinamento sonoro installando delle barriere in grado di lasciar fuori il frastuono.

Per proteggersi dal rumore è infatti possibile installare serramenti ad alto potere isolante, su cui però devono essere applicati dei vetri antirumore per garantirne l’efficacia. A seconda dell’intensità e del tipo di rumore occorrerà scegliere diversi modelli di vetri acustici, o vetri antirumore, in grado di proteggere gli ambienti interni.La Vetreria Re propone ai suoi clienti una grande varietà di vetri antirumore in grado di isolare gli interni dal rumore del traffico stradale, dallo sferragliare dei tram, dal vociare di mercati o locali pubblici aperti fino a tarda notte, dal traffico aeroportuale o dalle stazioni, oppure dal rumore causato dalla presenza di grandi industrie o centri di smistamento.

Se è vero che, all’aumentare della massa, aumenta la capacità isolante di un vetro, tuttavia un vetro semplice, pur se di notevole spessore, non è in grado di assicurare un isolamento uniforme al variare della frequenza del rumore. Al contrario, l’utilizzo di vetri stratificati permette di migliorare notevolmente i dati relativi all’isolamento acustico abbinando alla massa protettiva del vetro l’azione isolante dell’intercalare plastico interposto tra le lastre. Perfetto ai fini dell’ottenimento di un buon isolamento contro i rumori diffusi nell’aria e i rumori di contatto, il vetro antirumore è in grado di impedire la penetrazione delle vibrazioni agendo come una sorta di cuscinetto ammortizzatore garantendo anche buoni livelli di sicurezza passiva (safety) e protezione di persone e beni (security), essendo costituite da robustissimo vetro stratificato.

Costituiti da due lastre accoppiate di sicurezza unite tra loro da una speciale pellicola antirumore, in grado di incrementare l'elasticità del vetro rendendolo più idoneo ad assorbire le vibrazioni, i vetri fono isolanti antirumore garantiscono un decremento del rumore proveniente dall’esterno di circa il doppio rispetto alle finestre dotate di vetro standard. Inoltre, nei casi in cui la presenza del rumore sia particolarmente pervasiva e fastidiosa, l’isolamento acustico può essere ulteriormente incrementato utilizzando ante accoppiate con struttura a sandwich, da installare su appositi serramenti in grado di aumentare notevolmente il dato dell’isolamento sonoro rispetto a finestre con vetro semplice o con vetrocamera tradizionale (doppi vetri).

L’acustica in edilizia è una materia regolamentata da una precisa normativa in materia. In particolare, è a partire dall’entrata in vigore del Decreto del 5/12/1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” (marzo 1998) che viene profilandosi l’obbligo per progettisti e costruttori di tener conto della necessità di garantire l’isolamento acustico all’interno degli edifici, tramite  l’utilizzo di materiali idonei in grado di ridurre la dalla trasmissione dei rumori aerei ed impattivi. L’importanza di rispettare tali indicazioni in sede progettuale consente di non dover tentare interventi – spesso anche non risolutivi - in tempi successivi, andando incontro a contenziosi legali e spese per la riparazione.

Al fine di stabilire un tetto massimo al livello di rumore cagionato da sorgenti interne o esterne agli edifici e imporre il rispetto dei requisiti acustici passivi dei componenti in opera, il Decreto 5/12/1997 individua diverse categorie di edifici in funzione della destinazione d’uso, e nello specifico:

 

Categoria edifici

Destinazione d’uso

A

Residenza o assimilabili

B

Uffici o assimilabili

C

Alberghi, pensioni e attività assimilabili

D

Ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili

E

Attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili

F

Attività ricreative o di culto o assimilabili

G

Attività commerciali o assimilabili

 

L’individuazione di tali categorie consente di definire parametri più precisi per valutare le caratteristiche acustiche degli edifici, stabiliti in base a:

  • rumorosità degli impianti interni;
  • potere fonoisolante delle pareti orizzontali;
  • potere fonoisolante delle pareti verticali:

Per stabilire i valori limite che i diversi edifici e le diverse parti degli stessi devono rispettare è necessario fare riferimento ai seguenti parametri individuati per ogni categoria.

Categorie

R’w (dB)

D2m,nT,w (dB)

L’n,w (dB)

LAeq (dB)

LAsmax (dB)

D

55

45

 58

35

25

A, C

50

40

63

35

35

E

50

48

58

35

25

B, F, G

50

42

55

35

35

 

Legenda:

  • R’w (dB): Isolamento acustico degli elementi di separazione (verticali) tra ambienti di unità abitative distinte.
  • D2m,nT,w (dB): Isolamento acustico di facciata.
  • L’n,w (dB): Livello di rumore del piano di calpestio (orizzontali).
  • LAeq (dB): Livello sonoro prodotto dagli impianti interni a funzionamento continuo.
  • LAsmax (dB): Livello sonoro prodotto dagli impianti interni a funzionamento discontinuo.

Per quanto riguarda gli elementi in vetro, particolarmente importante tra questi indicatori è l’indice di isolamento di facciata (D2m,nT,w), che il decreto impone di prendere in considerazione sia per nuove costruzioni, sia per rifacimenti, ristrutturazioni e sostituzioni dei serramenti. Per garantire buoni livelli di isolamento acustico alla facciata di un edificio occorre prendere in considerazione le prestazioni dei singoli elementi e materiali che la costituiscono, e in particolare agli infissi, ai cassonetti degli avvolgibili e a tutte le prese d’aria. L’indice di isolamento dei materiali Rw si individua valutando la differenza tra la curva dell’abbattimento acustico in funzione della frequenza (Hz) e la curva di riferimento. Tale valore, espresso in decibel, viene convenzionalmente utilizzato per esprimere la prestazione di isolamento acustico del materiale in questione.

Oltre al Decreto 5/12/1997, anche la norma UNI EN ISO 717-1 si occupa di disciplinare l’applicazione di materiali in grado di incrementare l’isolamento acustico in edilizia, come i vetri antirumore proposti dalla Vetreria Re. La norma in questione introduce alcuni termini di adattamento spettrale per la correzione e la valutazione delle capacità isolanti del materiale, e nello specifico:

  • C – indice dello spettro rosa relativo al rumore generato da apparecchi sonori quali TV e HI-FI.
  • Ctr – indice del traffico relativo al rumore generato dal traffico automobilistico.

Tali normative sono state integrate da quanto prescritto a livello europeo, dove la tematica del rumore e l’inquinamento acustico vengono strettamente monitorate. Nello specifico, è la Direttiva 2002/49/CE, "Determinazione e gestione del rumore ambientale" che si occupa di disciplinare la materia, chiedendo agli Stati Membri di presentare una mappatura del rumore ambientale sui vari territori al fine di sviluppare piani d’azione e individuare azioni finalizzate al contenimento del livello del rumore dovuto ai trasporti (stradali, ferroviari e aerei) e all’industria. Gli strumenti messi a disposizione degli Stati Membri dalla Commissione Europea includono la possibilità di emanare legislazioni specifiche in materia e di erogare incentivi, anche sottoforma di sgravi fiscali, al fine di migliorare la capacità di isolamento acustico degli edifici.

In Italia la direttiva europea è stata assimilata con il Decreto Legislativo 194 del 19/08/2005, "Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale", che ha incaricato le regioni di nominare gli enti preposti e di raccogliere i primi studi per la pianificazione acustica, definita come un insieme di attività volte a classificare, mappare e ridurre le sorgenti del rumore, al fine di realizzare l’attenuazione del rumore mediante tecniche di insonorizzazione.

 

Ma come si fa a valutare la capacità di isolamento acustico delle finestre con vetri antirumore? Poiché le finestre sono solitamente costituite da due parti distinte (vetro e telaio), per individuare correttamente le prestazioni occorre considerare sia il serramento, che influisce per il 20% circa , sia il vetro, che influisce per il restante 80%. Per questo motivo, per essere sicuri di poter contare su un buon dato di isolamento acustico, occorre considerare anche le capacità isolanti dell’infisso oltre a quelle del vetro.

Al contrario, quando si considerano le prestazioni acustiche delle vetrate non si tiene conto della trasmissione sonora che attraversa il telaio o altri elementi: per questo motivo, le prestazioni in termini di isolamento acustico garantite dal vetro risultano sempre superiori a quelle che caratterizzano l’infisso finito e posto in opera. Al fine di scegliere il vetro in grado di assicurare  i migliori dati di isolamento acustico occorre considerare:

  • rumorosità esterna (variabile in base alla zona, al traffico, al grado di urbanizzazione ecc.)
  • destinazione d’uso dell’ambiente interno (abitazione, uffici, locali pubblici, ecc.) e relativi valori di riferimento indicati dal Decreto del 5/12/1997;
  • serramenti o telai su cui installare il vetro e loro permeabilità all’aria;

Al fine di incrementare il più possibile i valori di abbattimento acustico, occorre aumentare la massa superficiale del materiale che separa l’ambiente dalla sorgente di rumore: a lastre di spessore maggiore corrispondono vetrate dal maggior potere isolante. Occorre tuttavia fare attenzione alla frequenza critica di risonanza della lastra, che può ridurre notevolmente la capacità di abbattere il suono e dipende dallo spessore della lastra stessa. È a tale scopo che vengono realizzate vetrate isolanti con lastre di spessore differente.

La Vetreria Re è a disposizione della sua selezionata clientela internazionale per suggerire le soluzioni più indicate al fine di garantire ottimi livelli di isolamento acustico in ambienti destinati a usi differenti, siano essi privati, commerciali o professionali. Con oltre 20 anni di esperienza all’attivo nel settore del vetro strutturale e delle vetrate artistiche e diverse realizzazioni di prestigio in Italia e all’estero, la Vetreria Re propone le soluzioni più all’avanguardia per garantire livelli ottimali di isolamento acustico.