Se si pensa che le finestre possono causare fino al 22% della dispersione dell’energia termica presente all’interno nelle abitazioni, e che questo livello sale fino al 30-40% nel caso degli edifici risalenti all’edilizia degli anni ’70, si capisce perché è importante sostituire le finestre tradizionali con vetri singoli con finestre con vetri basso emissivi trattati con coating magnetronico, oppure con finestre isolanti dotate di vetrocamera tradizionale, con intercapedine doppia o tripla. In questo modo si giunge a ridurre notevolmente la dispersione di calore e di conseguenza i costi dovuti al riscaldamento e raffreddamento degli ambienti.

I doppi vetri a bassa emissività sono elementi architettonici in grado di incrementare l’isolamento termico degli ambienti grazie alla loro particolare struttura costituita dall’accoppiamento di due o più lastre fra loro parallele, tra le quali viene lasciata un’intercapedine. Grazie all’utilizzo di appositi distanziatori in alluminio viene infatti a crearsi una camera daria che può essere riempita con aria secca per prevenire la formazione di umidità, oppure con gas nobili in grado di massimizzare le doti di isolamento termico del vetro stesso.

In particolare, la Vetreria Re propone alla sua selezionata clientela internazionale vetrocamera isolanti con gas argon, inserito nellintercapedine tra le due lastre di vetro al posto della semplice aria. Il vetrocamera doppio o triplo viene inoltre assemblato tramite un telaio in alluminio all’interno del quale vengono inseriti sali disidratanti o silice in grado di assorbire l’umidità interna. Grazie a queste caratteristiche, il doppio vetro isolante consente di ottenere eccellenti livelli di insonorizzazione acustica e di isolamento termico, consentendo risparmi energetici annui superiori al 30%.

Le prestazioni del vetrocamera variano in base al numero di camere presenti (vetrocamera isolante con camera singola, doppia o tripla), in base all’applicazione di eventuali pellicole isolanti, in base al sistema di sigillatura e al gas utilizzato per riempire la camera d’aria. In particolare, i modelli di vetrocamera in grado di consentire le prestazioni più elevate in termini di isolamento termico sono quelli in cui l’intercapedine è riempita con gas isolanti invece che con semplice aria. Perfettamente atossici e caratterizzati da una conduttività termica inferiore a quella dell’aria, i gas nobili utilizzati per realizzare vetrocamera ad elevato potere isolante consentono di ottenere prestazioni eccellenti.

Tra i gas più impiegati vi è sicuramente l’Argon, caratterizzato da un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, e più raramente il Krypton. L’utilizzo di gas Argon per la realizzazione di vetri isolanti può riguardare doppi e tripli vetri, ovvero vetri con doppia o tripla intercapedine. Nello specifico viene inserita nell’intercapedine tra le due lastre di vetro una miscela di gas Argon (90 %) e aria (10%) che consente di abbassare ulteriormente il valore Ug: in altre parole, l’utilizzo di gas Argon consente di migliorare la resistenza alla trasmittanza termica del vetrocamera senza intaccare le proprietà di trasmissione luminosa.

Costituite da due o più lastre di vetro unite tra loro da un distanziatore in alluminio che crea un’intercapedine riempita con aria secca o con un gas inerte come l’argon o il krypton, le vetrate isolanti prodotte e installate dalla Vetreria Re sono in grado di incrementare significativamente l’isolamento termico degli edifici. In virtù della sua bassa conduttività termica, l’argon è in grado di ridurre ulteriormente la dispersione termica attraverso il vetro. Sostituendo all’aria secca gas a basso livello di conduttività termica come l’argon, è dunque possibile migliorare la prestazione di isolamento termico complessiva della vetrocamera. Valori ancora inferiori di trasferimento di calore si otterranno aumentando la distanza tra le lastre.