La VetreriaRe, attiva dal 1989 nella produzione e lavorazione del vetro per usi tecnici e industriali, strutturali, artistico-decorativi e di sicurezza, è un eccellente partner per la produzione e posa in opera di elementi in vetro in ambito tecnico e industriale. Specializzata nella produzione di lastre di vetro piano trasparente, di vetro strutturale piano e curvo, di cristalli di sicurezza e di vetrate autoportanti per impieghi strutturali,la Vetreria Re è in grado di fornire vetri per uso tecnico industriale di tutti i formati e le dimensioni.

In ambito industriale, le principali classificazioni del vetro sono effettuate in base alle sue caratteristiche fisiche macroscopiche. La produzione del vetro per uso tecnico e industriale in genere rispetta due formati principali, ovvero la lastra grande, cioè lastre di vetro di un formato che solitamente si aggira sui 6000×3210 mm, oppure la cassa contenente lastre di formato 2400×3210 mm, utilizzata prevalentemente per vetri industriali semilavorati. La cassa di lastre ha un prezzo solitamente più elevato rispetto alle semplici lastre di vetro.

Realizzato in forma di lastre già in epoca romana, il vetro industriale è l’unico materiale che consente di schermare le finestre con materiali trasparenti e di produrre innumerevoli oggetti di uso quotidiano, come bottiglie, occhiali, bicchieri, lampadine, finestrini di automobili, schermi di televisori e molto altro ancora. Inoltre, il vetro tecnico industriale si distingue per la possibilità di riciclarlo completamente e dargli nuova vita, creando altri oggetti di grande utilità.

Ma come si ottiene il vetro per usi tecnici e industriali? Il vetro si ottiene a partire dalla fusione di una miscela omogenea contenente silice, soda e calcio, le cosiddette materie prime del vetro, che vengono miscelate in corrette proporzioni insieme a rottami di vetro, allumina e altri ossidi, che servono come coloranti. Il carbonato di sodio viene utilizzato per abbassare a1.500 °C circa il punto di fusione della silice, che altrimenti si attesterebbe su temperature più alte (circa1.700 °C). Alla miscela per la produzione del vetro industriale vengono inoltre aggiunte altre sostanze in grado di conferire al vetro alcune importanti caratteristiche tecniche ed estetiche come la resistenza e durezza, la trasparenza e lucentezza.

Fondamentale per la realizzazione del vetro per usi tecnici e industriali è l'omogeneità della miscela, che si ottiene calcolando attentamente la dimensione dei grani delle materie prime (granulometria), realizzando una miscelazione di buona la qualità e aggiungendo acqua in piccole dosi (2-4%) onde evitare la separazione tra le fasi. Caratterizzato da trasparenza, igienicità e capacità di sopportare bene le alte temperature, il vetro è un materiale perfetto per l’industria alimentare e dolciaria, in quanto si presta come contenitore di cibi e bevande.

Inattaccabile e inerte, il vetro si presta a innumerevoli usi tecnici e industriali, anche di precisione: il vetro è infatti un componente essenziale per l’industria farmaceutica, per l’ottica, per l’elettronica, per la fotografia e molto altro ancora. Le produzioni tecnico – industriali che possono fare a meno dell’uso del vetro sono veramente pochissime, mentre non esistono edifici, siano essi adibiti a uso residenziale o industriale, che possano fare a meno del vetro per la realizzazione di finestre o pareti divisorie, anche dotate di caratteristiche di resistenza al fuoco (si vedano in proposito le vetrate tagliafuoco e parafiamma RE e REI).

Un altro vantaggio del vetro risiede nel suo essere riciclabile al e riutilizzabile 100%, anche se in tema di riciclaggio del vetro è ancora diffusa una certa disinformazione. Quali sono i formati di vetro che possono essere messi nel bidoncino della raccolta differenziata per essere riciclati? In altre parole, cosa va e cosa non va in quella che una volta era la campana per la raccolta differenziata del vetro? Vediamo insieme alcuni consigli per una corretta raccolta differenziata del vetro.

  • Quando si ricicla il vetro, bisogna innanzitutto accertarsi di raccogliere solo vetro: porcellane, piatti, tazzine, lampadine, tubi al neon, barattoli contenenti particolari agenti chimici non devono essere messi nel bidone per la raccolta del vetro. Materiali diversi hanno temperature di fusione diverse e possono creare notevoli problemi al processo di riciclaggio del vetro.
  • Una volta separato il vetro da altri materiali, è importante eliminare tutti tappi e coperchi in alluminio e plastica, inserendo ciascuno negli appositi bidoni per la raccolta differenziata (in alcune città, tuttavia, vetro e alluminio si riciclano insieme: in questo caso sarà possibile lasciare i tappi in alluminio).
  • Infine è importante lavare gli oggetti in vetro per eliminare eventuali residui alimentari i cui processi di putrescenza potrebbero interferire con il sistema di riciclaggio.
  • Nella campana del vetro possono essere inseriti: bottiglie, flaconi e barattoli di vetro, privi di tappi e coperchi e, ove possibile, anche di eventuali etichette in carta o giunture in plastica.

    Non possono essere riciclati col vetro: porcellana, lampadine, vetri per le finestre, specchi, flaconi e pirofile da forno (Pyrex). 

    Trasparente, compatto, impermeabile ed inalterabile, il vetro è ad oggi il migliore imballaggio tecnico-industriale, in quanto può essere rigenerato un numero infinito di volte: si pensi che più del 60% delle bottiglie prodotte in Italia è realizzate a partire da vetro riciclato. Estremamente ecologico non solo in quanto riciclabile, il vetro industriale viene prodotto senza bisogno di  petrolio e non rilascia alcun tipo di residuo. Tuttavia, affinché il processo di riciclaggio del vetro industriale sia efficace ed efficiente, è fondamentale che sia presente la minor quantità possibile di residui di materiale diverso dal vetro (come metalli, plastica e carta).