La Collezione Reale, nata dalla collaborazione tra Vetreria Re e il designer Marc Krusin, esplora l’incontro tra due materiali apparentemente distanti: il cristallo e la pelle. Un dialogo materico che prende forma in una serie di elementi d’arredo dove precisione tecnica, qualità artigianale e sensibilità progettuale trovano un punto di equilibrio.
Il progetto è stato presentato a LineaPelle Interiors 2026, a Fiera Milano Rho, all’interno di uno degli appuntamenti internazionali dedicati alla ricerca sui materiali e alle contaminazioni tra design e industria della moda. In questo contesto Vetreria Re ha partecipato all’installazione con due elementi della collezione: la console Jean Michelle e il side table Frank 2, proposti in due versioni e progettati da Marc Krusin.
L’evento, diretto creativamente dall’architetto Maurizio Molini, ha rappresentato un luogo di confronto tra materiali, tecnologie e linguaggi progettuali, dove il vetro ha trovato nuove possibilità espressive dialogando con la pelle e con il mondo del design contemporaneo.
L’incontro tra cristallo e pelle
Alla base della collezione c’è una ricerca sul rapporto tra materiali. Il cristallo piano per arredo, lavorato con estrema precisione, incontra inserti in pelle realizzati da Poletto Leathers, cuciti con impuntura e perfettamente complanari alle superfici in vetro.
Il contrasto tra la brillantezza del cristallo e la morbidezza tattile della pelle introduce una dimensione sensoriale che arricchisce l’oggetto senza alterarne la pulizia formale. La superficie riflettente del vetro amplifica la luce e contribuisce a definire la leggerezza visiva dell’oggetto, mentre la pelle aggiunge profondità materica e una qualità tattile che invita al contatto.
Questo dialogo tra vetro e pelle nel design genera un equilibrio raffinato tra superfici lisce e texture morbide, tra trasparenza e materia.

Precisione e lavorazione del cristallo
La collezione mette in evidenza una delle competenze distintive di Vetreria Re: la lavorazione del vetro su misura per il design e l’interior architecture.
I piani in cristallo sono caratterizzati da bordi smussati lavorati con precisione, una finitura che accentua le qualità riflettenti del materiale e contribuisce alla definizione geometrica degli oggetti. Questo tipo di lavorazione valorizza la purezza del cristallo e ne esalta la capacità di interagire con la luce.
Accanto alle versioni con inserti in pelle, alcune superfici sono state arricchite da incisioni geometriche su vetro e finiture sabbiate, lavorazioni che introducono una dimensione grafica nella materia. Le incisioni creano una trama che modifica la percezione della superficie e genera contrasti delicati tra trasparenza e opacità, tra profondità e riflesso.
La sabbiatura, applicata con precisione, permette di controllare la diffusione della luce e di creare effetti visivi che cambiano a seconda dell’angolazione e dell’illuminazione dello spazio.
Il vetro come elemento di progetto
In questa collezione il vetro non è semplicemente un materiale costruttivo, ma diventa un vero elemento di progetto per il design d’interni. La sua capacità di riflettere, filtrare e diffondere la luce contribuisce a definire la percezione degli oggetti e dell’ambiente circostante.
Per questo motivo il cristallo per arredo trova oggi applicazioni sempre più ampie nel mondo dell’interior design contemporaneo, dove leggerezza visiva, trasparenza e precisione delle lavorazioni diventano elementi centrali nella progettazione degli spazi.
La collaborazione con Marc Krusin ha permesso di esplorare queste qualità attraverso forme essenziali e proporzioni calibrate, in cui ogni dettaglio, dal taglio del vetro alla cucitura della pelle, contribuisce alla definizione dell’oggetto.

Design internazionale e manifattura italiana
La Collezione Reale nasce dall’incontro tra la visione progettuale di Marc Krusin e l’esperienza produttiva di Vetreria Re, azienda specializzata nella realizzazione di cristalli su misura per arredo, retail e architettura.
Il risultato è una serie di oggetti che raccontano il valore della manifattura italiana applicata al design contemporaneo. Oggetti apparentemente essenziali, ma costruiti attraverso lavorazioni accurate, dove la qualità dei materiali e la precisione tecnica diventano parte integrante del linguaggio progettuale.
In questo dialogo tra design internazionale e maestria produttiva, il vetro diventa il punto di incontro tra materia, luce e forma, confermando il suo ruolo centrale nel panorama del design contemporaneo.